Giulio vi racconta una storia…

Chi non conosce il Progetto Apollo? Si tratta di una serie di missioni che si svolsero tra gli anni 1961/72 con l’obiettivo di far sbarcare l’uomo sulla Luna e di riportarlo sano e salvo sulla Terra; obiettivo che fu raggiunto con la missione Apollo 11 nel ’69.
Il primo astronauta che esplorò il suolo lunare fu Neil Armstrong. Anche altri astronauti che parteciparono a missioni successive hanno potuto passeggiare sulla Luna, come Young e Cernan, rispettivamente durante le missioni Apollo 16 e 17.
Al rientro nel modulo lunare, pare che gli astronauti, tolti l’elmetto dalla tuta, sentirono un odore forte simile a quello della polvere da sparo dopo essere esplosa.
Era la polvere della luna che appariva anche incredibilmente appiccicosa e aderente a tutte le superfici su cui andava a depositarsi.
Gli astronauti hanno prelevato campioni di polvere e roccia del nostro satellite naturale e alle analisi questi appaiono costituiti da ossidi di silicio, ferro, calcio e magnesio. Nessuna traccia di polvere da sparo dunque. Ma allora perché questo odore? Nessuno lo sa.
Come nessuno sa nulla riguardo la condizione psicologica che accomuna tutti i partecipanti agli sbarchi lunari: pare che Armstrong così come Buz Aldrin, il secondo uomo sulla Luna, si siano ammalati di depressione subito dopo la missione. Come loro anche Edgar Mitchell, Frank Barman, Alan Bean. Tuttavia la NASA non ha dedicato a ciò nessuna indagine e nessuno studio per approfondire le cause di tali coincidenze.
Che sia stato l’odore della Luna a causare tutto questo? O come ebbe a dire Collins, astronauta dell'Apollo 11 "osservare la Terra dalla Luna ci fa capire quanto siamo piccoli e quanto futili siano i problemi che sul nostro pianeta causano guerre e scontri tra gli uomini”.
Fino ad oggi, dopo il Progetto Apollo, non c'è state altre missioni umane sulla superficie lunare.
















